Tre agenzie sarde sul palco di Venezia: Publikendi, Naked Panda e Quom 3 premiate al Premio Agorà 2026
A Palazzo The Home of The Human Safety Net, in Piazza San Marco, il 19 giugno si è chiusa la trentanovesima edizione del Premio Agorà con tre nomi sardi tra i protagonisti della serata. Publikendi, Naked Panda e Quom 3 hanno portato la creatività pubblicitaria dell’isola sul palco di uno dei concorsi più longevi del settore in Italia, fondato nel 1986 da Salvatore Limuti per valutare e premiare le migliori campagne di marketing del Paese.
La competizione di quest’anno ha messo a confronto centocinquantatré campagne promozionali presentate da quarantanove agenzie diverse, organizzata dal Club Dirigenti Marketing in sinergia con Una, l’ente nazionale che riunisce le aziende del settore della comunicazione. Una delle novità più significative dell’edizione 2026 è il principio della doppia premiazione: il trofeo viene consegnato sia all’agenzia creativa che ha ideato il progetto, sia all’azienda committente che lo ha finanziato. Il concorso ha introdotto anche un riconoscimento specifico dedicato alle donne in ruoli di vertice e leadership all’interno delle agenzie, un segnale di attenzione verso un tema che nel settore creativo italiano resta ancora aperto.
Publikendi, agenzia cagliaritana, ha conquistato la medaglia di bronzo regionale nella categoria riservata alle campagne sociali e senza scopo di lucro. Il riconoscimento è arrivato grazie al progetto realizzato per la società sportiva Mediterranea Cagliari, in collaborazione con la squadra femminile del Cagliari Calcio a 5: un’iniziativa di sensibilizzazione pensata per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il premio è stato ritirato dalla direttrice artistica Valeria Loddo. È un risultato che racconta come la creatività pubblicitaria possa intrecciarsi con il mondo sportivo per costruire messaggi di impatto sociale, andando oltre la promozione commerciale in senso stretto.
La medaglia d’argento regionale è andata a Naked Panda, altra realtà del capoluogo sardo, guidata dal direttore creativo Giovanni Pintus. Il riconoscimento premia il lavoro svolto per Confesercenti Sardegna, all’interno della sezione dedicata ai progetti cross mediali: campagne pensate per essere distribuite su più canali di comunicazione contemporaneamente. Costruire una strategia coerente su mezzi diversi, dal digitale ai canali tradizionali, richiede una capacità progettuale che va oltre la singola idea creativa, e il riconoscimento ottenuto da Naked Panda certifica la solidità di questo lavoro.
Il terzo nome sardo sul podio è Quom 3, agenzia di Sassari, che ha ottenuto un ulteriore argento regionale. Per Quom 3 il premio rappresenta una conferma più che una novità: l’agenzia aveva già ottenuto risultati significativi nelle precedenti edizioni del concorso. Una continuità di questo tipo, in un settore dove la competizione si rinnova ogni anno con centinaia di nuove campagne, segnala una capacità di mantenere standard qualitativi elevati nel tempo, non legati a un singolo progetto isolato.
La presenza di tre agenzie sarde tra i premiati di un concorso nazionale ha un significato che va oltre il singolo riconoscimento. Il settore della comunicazione pubblicitaria in Italia è storicamente concentrato nei grandi centri urbani del Nord, e la classifica per aree geografiche di questa edizione ha confermato una forte affermazione numerica delle agenzie siciliane e piemontesi. In questo contesto, la capacità di tre realtà sarde di competere e ottenere riconoscimenti ufficiali racconta la maturità di un comparto creativo regionale che lavora per clienti diversi, dal mondo sportivo alle associazioni di categoria, con un livello qualitativo riconosciuto su scala nazionale.
Il vincitore assoluto della trentanovesima edizione è stata l’agenzia milanese Gibbo & Lory, premiata con l’Agorà di platino per la campagna realizzata per Idealista, il portale specializzato nella compravendita immobiliare. Lo spot, diventato rapidamente virale, ha come protagonista l’attrice Camilla Pistorello nei panni di una potenziale acquirente che sviene alla vista dell’appartamento in vendita. Il premio è stato consegnato direttamente nelle mani del fondatore dell’agenzia, Giovanbattista Oneto, e della stessa Pistorello, in un momento che ha chiuso la serata con il riconoscimento più atteso del concorso.
Quello che emerge dall’edizione 2026 del Premio Agorà è un quadro in cui la creatività pubblicitaria italiana continua a trovare nuovi linguaggi e nuove modalità di distribuzione, dalle campagne cross mediali ai contenuti capaci di diventare virali sui social network. In questo scenario in continua evoluzione, le tre agenzie sarde hanno dimostrato di saper competere con proposte solide, capaci di affrontare temi sociali rilevanti e di costruire strategie complesse per i propri committenti. Il podio veneziano racconta una creatività che, partendo da un’isola spesso percepita come periferica rispetto ai grandi centri della comunicazione, riesce a misurarsi con il resto del Paese e a portare a casa risultati concreti.
