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Trentotto secondi alla fine, sul tabellone segna 3-3, e Veronica Privitera trova il destro che decide la finale. È il gesto che chiude la Coppa Italia femminile di beach soccer a Lignano Sabbiadoro, regalando al Cagliari Beach Soccer di Manuel Perra il secondo titolo della propria storia, dopo quello già conquistato nel 2023. Un risultato che racconta la capacità di una squadra di restare in equilibrio nei momenti più tesi di una partita giocata fino all’ultimo istante.
La finale contro il Lady Terracina ha avuto la fisionomia di un confronto tra due formazioni che si conoscono bene. Le due squadre avevano chiuso in testa il proprio girone, e negli anni si sono incontrate più volte negli atti decisivi tra scudetto e coppa. Una rivalità sportiva costruita nel tempo, che ha trovato in questa finale uno dei propri capitoli più intensi.
Il match si è aperto con il vantaggio del Lady Terracina, firmato da Giulia Olivieri dopo appena 92 secondi di gioco. Quel gol è rimasto l’unico della prima frazione, lasciando aperta una partita in cui la pressione sembrava destinata a crescere progressivamente. Il pareggio del Cagliari è arrivato al 7′ della seconda frazione, con una punizione di Fabiana Vecchione che ha riportato in equilibrio il punteggio e ha spinto entrambe le squadre verso un finale di partita giocato sul filo del nervosismo competitivo.
Gli ultimi dodici minuti della finale hanno avuto un ritmo che racconta la natura stessa del beach soccer, dove i ribaltamenti di risultato possono arrivare in pochi secondi. Il Cagliari ha trovato il vantaggio con un’azione costruita sulla battuta di Vecchione, completata da un tiro al volo di Privitera da centrocampo, un gesto tecnico che ha portato le rossoblù sul 2-1. Il Lady Terracina ha risposto quasi immediatamente: in una decina di secondi, Massa ha ribaltato il punteggio riportando avanti la propria squadra al 4′ del terzo tempo.
A quel punto, con il cronometro che scorreva verso la conclusione, la finale sembrava prendere una direzione complicata per le sarde. Il Cagliari ha invece trovato le risorse per restare in partita: a 2’46” dalla fine, Baldini ha pareggiato i conti, riportando l’equilibrio sul tabellone. È stato poi Privitera, a soli 38 secondi da quelli che sarebbero stati i tempi supplementari, a chiudere la partita con il gol del definitivo 4-3.
Il gesto della capitana ha un valore che va oltre il singolo gol decisivo. Chiudere una finale negli ultimi istanti, dopo una sequenza di sorpassi e controsorpassi durata l’intero secondo tempo, richiede lucidità in un momento in cui la stanchezza fisica e la pressione mentale raggiungono il punto più alto. La capacità del Cagliari di non disunirsi dopo essere andato sotto al 4′ del terzo tempo è l’elemento che, più di ogni altro, racconta la solidità costruita da Manuel Perra alla guida del gruppo.
Il secondo titolo in tre anni colloca il Cagliari Beach Soccer femminile tra le realtà più solide del panorama nazionale della disciplina. Vincere una Coppa Italia richiede continuità di prestazioni in un torneo concentrato in pochi giorni, dove ogni partita ha il peso di un atto decisivo. Confermarsi su questo livello, dopo il successo del 2023, dimostra che il percorso di crescita della squadra non si è fermato a un singolo risultato isolato, ma si è consolidato in un metodo capace di reggere la pressione delle finali.
Il confronto reiterato con il Lady Terracina negli ultimi anni, tra scudetti e coppe giocati negli atti conclusivi delle rispettive competizioni, aggiunge a questa vittoria una dimensione che va oltre il singolo trofeo. È la conferma di un duello sportivo che si rinnova stagione dopo stagione, con il Cagliari capace di restare costantemente all’altezza della propria storica rivale. La finale di Lignano Sabbiadoro, decisa a 38 secondi dalla fine, sarà ricordata come uno dei capitoli più intensi di questo confronto.
