Forma Kalaris, la cooperativa che da 16 anni gestisce la palestra più storica di Cagliari: dal Covid alla crisi energetica, fino al nuovo progetto multisport
Nel 2009, un gruppo di professionisti che faceva parte dello staff della gestione precedente di un centro sportivo storico di Cagliari ha preso una decisione che avrebbe segnato i sedici anni successivi: costituirsi in cooperativa. L’obiettivo era preciso, salvaguardare il proprio posto di lavoro in una sede dove ciascuno di loro era cresciuto professionalmente, trasformando un gruppo di dipendenti in una squadra responsabilizzata da un obiettivo comune. È così che nasce Forma Kalaris, oggi guidata da Gabriele Cossu, Luca Spiga e Federica Porceddu.
L’ambizione di fondo, condivisa fin dal primo giorno, era gestire la palestra più conosciuta della città, costruendo un ambiente sano, professionale e al tempo stesso familiare. Per molti anni la gestione ha mantenuto un’impronta artigianale, quasi domestica, con una struttura organizzativa che cresceva senza una pianificazione di lungo periodo precisa. Solo dopo il periodo più difficile della propria storia, la cooperativa ha deciso di dotarsi di un vero piano strategico, strutturando processi e visione prima ancora di accelerare sulla crescita.
Il triennio 2020-2023 ha messo a dura prova l’intera organizzazione. Le palestre, insieme a cinema e discoteche, sono state tra le attività più colpite dalla pandemia, costrette a chiudere per lunghi periodi e poi a riaprire in un contesto in cui le persone restavano restie a tornare ad allenarsi al chiuso. Riconquistare la fiducia dei tesserati ha richiesto tempo e costanza. Nel frattempo si è abbattuta la crisi energetica legata al conflitto Russia-Ucraina, un colpo particolarmente pesante per una struttura di duemila metri quadrati in zona residenziale, con costi di locazione e consumi energetici molto alti.
A complicare ulteriormente un quadro già difficile, il Comune di Cagliari ha chiuso per quasi due anni il parcheggio adiacente alla palestra, a causa di un albero e di un lampione pericolanti che sono stati rimossi già nel primo mese di chiusura. Tre criticità sovrapposte, ciascuna delle quali avrebbe potuto da sola compromettere la sostenibilità di un’attività di queste dimensioni. Attraversarle in sequenza è stato probabilmente il momento più complesso nella storia del centro.
Nonostante questo scenario, la cooperativa ha visto crescere progressivamente sia il numero di tesserati che il fatturato negli anni successivi al periodo più critico. È un risultato che racconta la capacità di adattamento di un’organizzazione costruita su basi cooperative, dove le decisioni vengono condivise tra chi vive quotidianamente la gestione del centro. I valori fondamentali di Forma Kalaris derivano direttamente da questa natura cooperativa: professionalità, responsabilità condivisa e senso di squadra. Ogni membro dello staff vive il proprio lavoro con un senso di appartenenza che va oltre il semplice incarico professionale, un elemento che nei contesti cooperativi tende a tradursi in maggiore continuità e minore rotazione del personale.
A questo si affianca un legame solido con il territorio e con la storia stessa del centro. L’attenzione alla persona, più che al singolo cliente, si traduce ogni giorno in un ambiente dove i trainer conoscono per nome chi si allena e costruiscono percorsi personalizzati per ogni fascia d’età, dai più piccoli ai senior. È un approccio che richiede tempo per essere costruito e che difficilmente si può replicare in contesti dove il turnover di clienti e personale è elevato. La trasparenza e la cura nella gestione si riflettono nella qualità costante dei servizi, con un’attenzione alla sicurezza e al benessere reale delle persone che va oltre il risultato estetico immediato.
Guardando al prossimo anno, Forma Kalaris punta a strutturare un vero reparto marketing e commerciale, con l’obiettivo di far crescere il fatturato e completare il rinnovamento della struttura. Un focus particolare sarà dedicato al miglioramento della fidelizzazione dei clienti, perché la convinzione condivisa dal team è che la crescita più solida sia quella costruita sul rapporto di fiducia con chi si allena ogni giorno nel centro. È una scelta che privilegia la continuità della relazione rispetto all’acquisizione rapida di nuovi clienti, una logica meno immediata ma probabilmente più sostenibile nel tempo.
Attualmente è in corso una ristrutturazione degli spogliatoi e delle zone comuni. Al termine dei lavori, Forma Kalaris avrà una sede quasi completamente rinnovata, un investimento importante che la cooperativa si aspetta possa tradursi in un’esperienza migliore per i tesserati e in un ulteriore impulso alla crescita del centro. È il tipo di investimento che richiede risorse consistenti e che, in un’organizzazione cooperativa, presuppone un consenso interno solido su priorità e tempistiche.
Il team è consapevole che l’intelligenza artificiale influenzerà, indipendentemente dalle scelte specifiche di ogni singola azienda, il futuro prossimo di tutti i settori, incluso quello del fitness e del benessere. È un tema che Forma Kalaris ha iniziato a osservare con attenzione, senza fretta ma senza sottovalutarne la portata.
C’è infine un progetto che intreccia il percorso professionale a quello personale di uno dei tre fondatori. Gabriele Cossu coltiva da sempre un interesse profondo per il basket, e l’ambizione è che in futuro Forma Kalaris possa avere una propria scuola di pallacanestro: un modo per offrire al territorio un’ulteriore opportunità di crescita sportiva, soprattutto per i più giovani, con un progetto multisport che ancora non esiste nella realtà cittadina cagliaritana. È un’idea che, se realizzata, allargherebbe ulteriormente il perimetro di un centro che in sedici anni ha già attraversato più di una stagione complicata, restando in piedi grazie alla solidità del proprio modello cooperativo.
