In Sardegna mancano 30mila lavoratori: il 29 settembre a Olbia il MYT Job Day mette aziende e candidati allo stesso tavolo
Oltre il 40% delle assunzioni programmate dalle aziende sarde non trova i profili cercati. È il dato che emerge dall’ultimo rapporto di Infocamere, e fotografa una situazione che nei settori del turismo, del commercio e dei servizi è particolarmente acuta. Fino a novembre le imprese dell’isola avranno bisogno di oltre 30mila lavoratori. La domanda di lavoro c’è, in molti casi è urgente, e una parte significativa di essa rimane sistematicamente inevasa.
Le ragioni di questo disallineamento sono diverse e si sovrappongono: competenze mancanti, aspettative che non coincidono, difficoltà logistiche, mancanza di informazioni su cosa cercano concretamente le aziende. A volte il problema è più semplice di quanto sembri: candidato e azienda non si trovano, perché non esiste un momento e un luogo in cui possano incontrarsi di persona.
Il MYT Job Day del 29 settembre a Olbia è costruito esattamente su questa premessa. Dalle 14.45 alle 19.30, presso l’Aula Convegni del Consorzio UniOlbia in via Porto Romano 8, nove aziende sarde e nazionali apriranno i colloqui a chiunque voglia presentarsi. La partecipazione è gratuita, la formula è diretta: nessun filtro digitale preliminare, nessuna candidatura asincrona, nessun iter burocratico da completare prima di poter parlare con chi assume.
Le aziende presenti coprono settori e dimensioni molto diverse. MAB & Co. e Lidl Italia portano al Job Day due culture aziendali con una presenza consolidata nel territorio. Mesu ‘e Rios, Gino Gennai Nautica e MGC Yacht Services rappresentano il comparto agroalimentare e la filiera nautica, due settori in espansione nel nord Sardegna. Piccinnu Arredamenti, Falegnameria Baialegno e Tecnoimpianti Ganadu sono realtà artigianali e manifatturiere che operano su scala locale con una domanda di figure tecniche spesso difficili da trovare attraverso i canali tradizionali. Price Car completa il quadro con il settore automotive.
Mettere insieme in un pomeriggio nove realtà così diverse produce qualcosa di specifico per chi partecipa: la possibilità di valutare opportunità in settori che forse non aveva considerato, di capire dal confronto diretto cosa cercano davvero le aziende, di presentarsi con una flessibilità che una candidatura scritta non permette. Il colloquio in presenza restituisce informazioni che nessun annuncio online riesce a trasmettere: la cultura di un’azienda, il tipo di persone che ci lavorano, le reali possibilità di crescita.
Le edizioni precedenti del MYT Job Day hanno prodotto risultati concreti. Centinaia di ragazzi hanno partecipato agli ultimi appuntamenti, portando a centinaia di colloqui e a un numero significativo di assunzioni effettive. È una proporzione che dice qualcosa sulla qualità dell’incontro: quando candidati e aziende si trovano nello stesso spazio con l’intenzione condivisa di trovare una corrispondenza, il tasso di esito positivo è sensibilmente più alto rispetto alla media dei percorsi di ricerca lavoro tradizionali.
Il contesto di Olbia aggiunge una dimensione geografica rilevante. La città è uno dei poli economici più dinamici della Sardegna, con un sistema produttivo che comprende il porto, il turismo di alto livello, la nautica, il commercio e un tessuto di piccole e medie imprese in crescita. La carenza di lavoratori che i dati Infocamere fotografano si manifesta in modo acuto proprio in aree come questa, dove la domanda è alta e la capacità di intercettare candidati adeguati rimane una variabile critica per molte aziende.
Per chi si trova in una fase di transizione lavorativa, o sta valutando una prima esperienza professionale, il Job Day offre qualcosa che il mercato del lavoro digitale non riesce a offrire: la possibilità di essere visti come persone, non come curriculum. In un pomeriggio ci sono nove opportunità diverse, in settori diversi, con aziende che cercano figure diverse. Portarsi la disponibilità a presentarsi e raccontarsi è spesso sufficiente per aprire una conversazione che i canali ordinari non avrebbero mai prodotto.
Il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro in Sardegna è un problema strutturale che richiede risposte su più livelli: formazione, politiche attive, infrastrutture di mobilità. Il MYT Job Day del 29 settembre risponde a un livello più immediato, quello dell’incontro diretto. Nove aziende, un pomeriggio, uno spazio fisico nel cuore di Olbia. Le opportunità, a volte, sono più vicine di quanto sembrino.
