Sardegna, la manovra finanziaria punta su turismo, artigianato e commercio: oltre 80 milioni per crescita, destagionalizzazione e Vuelta 2028
Nel 2028, la Vuelta a España partirà dalla Sardegna. Sarà la prima volta nella storia che la corsa ciclistica spagnola prenderà il via dall’isola, e il suo arrivo porterà con sé milioni di spettatori in tutto il mondo collegati su reti televisive internazionali. La Regione Sardegna ha stanziato 7,5 milioni di euro per questo evento, nell’ambito della variazione della manovra finanziaria approvata nel 2026. Quei fondi non finanziano solo un evento sportivo: fanno parte di una strategia più ampia di posizionamento internazionale dell’isola come destinazione turistica di eccellenza.
L’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu ha descritto la logica complessiva con una formula precisa: «Turismo e impresa rappresentano due leve complementari per rafforzare la capacità competitiva della Sardegna, incrementare l’occupazione e generare valore diffuso sui territori». È una visione che attraversa tutti i settori coperti dall’articolo 10 della manovra, che destina risorse significative al turismo, all’artigianato e al commercio con obiettivi distinti ma convergenti.
La Vuelta si inserisce in un contesto più ampio di promozione sul mercato spagnolo, attivata in occasione del 700° anniversario della fondazione del Regno di Sardegna. È una sinergia non casuale: valorizzazione dell’identità storica e promozione turistica internazionale si costruiscono insieme, rafforzandosi a vicenda. L’evento ciclístico offre visibilità mediatica globale; il contesto culturale e storico offre profondità narrativa alla destinazione.
Il tema della destagionalizzazione è il filo che attraversa la maggior parte degli interventi sul turismo. Per il Capodanno in Sardegna, sono stati stanziati 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, a sostegno di un evento che la Regione considera tra gli strumenti più efficaci per attrarre flussi turistici durante i mesi invernali. L’obiettivo dichiarato è distribuire la presenza turistica sull’intero anno, riducendo la concentrazione estiva che caratterizza storicamente l’isola.
I grandi eventi in senso più ampio ricevono oltre 10 milioni di euro, con particolare attenzione ai cartelloni dello sport e dei festival. Dal 2027, viene istituito uno specifico cartellone per i grandi eventi mondiali, con una dotazione di 6 milioni di euro. È un investimento strutturale: invece di finanziare singoli eventi in modo episodico, la Regione costruisce un contenitore permanente per attrarre manifestazioni di rilevanza internazionale.
L’accessibilità turistica riceve un’integrazione importante. Il Comune di Tertenia viene aggiunto al programma sulle spiagge accessibili, che con oltre 16 milioni di euro complessivi ha finanziato tutti i 20 Comuni costieri che avevano partecipato al bando. Il turismo nautico riceve 600 mila euro per il triennio 2026-2028, per dare continuità alle azioni promozionali della portualità. La Sardegna Film Commission dispone di 1,2 milioni sia per il 2026 che per il 2027, per sostenere la distribuzione di opere cinematografiche e televisive che contribuiscono alla visibilità dell’isola. I cammini e le destinazioni di pellegrinaggio, due reti strategiche per il mercato dello slow tourism, ricevono 1,25 milioni di euro. Per la prima volta viene stanziato 1,5 milioni a sostegno delle attività extralberghiere gestite in forma imprenditoriale.
Sul fronte del trasporto aereo, l’abolizione dell’addizionale comunale di 6,5 euro per passeggero ha un valore diretto sulla competitività dei voli invernali. I 18,2 milioni destinati all’abbattimento della tassa nei mesi da novembre a marzo negli aeroporti di Cagliari-Elmas e Olbia, e da novembre a maggio per Alghero, rendono i voli sull’isola più accessibili nel periodo di bassa stagione. È una misura che agisce sul prezzo dei biglietti, la leva più immediata per influenzare la scelta del turista.
Sul versante dell’artigianato, la manovra prevede circa 30 milioni di euro a sostegno degli investimenti del comparto, con misure aggiuntive per l’apprendistato e per l’acquisizione di certificazioni e marchi IGP. Un intervento specifico riguarda il passaggio generazionale nelle imprese artigiane: 2 milioni di euro, previsti anche per il 2027, per sostenere le imprese nel momento più delicato della propria storia. La platea dei beneficiari è stata ampliata oltre i familiari diretti, includendo i dipendenti dell’impresa artigiana. È un aggiornamento significativo, che riconosce che la continuità di un’impresa può passare anche attraverso chi ci lavora da anni, indipendentemente dai legami familiari.
Per il commercio, lo stanziamento complessivo per investimenti ammonta a 28 milioni di euro. Le misure puntano a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni, sostenere l’apertura e il rilancio delle attività commerciali, favorire l’imprenditoria femminile e giovanile. I Centri Commerciali Naturali ricevono oltre 2,2 milioni di euro, copertura che include le domande del 2026 e le spese rendicontate nel 2025 rimaste senza finanziamento per mancanza di risorse.
In parallelo, la manovra stanzia risorse per proseguire il lavoro del tavolo per la macroregione del Mediterraneo Occidentale, istituito con la legge regionale 23 del 2024. L’obiettivo è la creazione di una quinta macroregione europea, con fulcro nel sistema insulare di Sardegna, Corsica e Baleari. È un progetto di lungo periodo, ma la sua presenza in questa manovra segnala che l’ambizione di collocare la Sardegna in un contesto geopolitico e economico più ampio è già operativa.
