Claudio Messina guida Acrobatica in Sardegna: qualità, marginalità e persone al centro di un modello che vuole cambiare il settore
Rivoluzionare il modo di fare edilizia in Italia e nel mondo. Non è uno slogan da presentazione aziendale, ma la direzione di lavoro che Claudio Messina si è dato come guida operativa concreta. Acrobatica è un’azienda che lavora in quota, con sistemi a fune invece dei ponteggi tradizionali. Il modello, già consolidato a livello nazionale e internazionale, sta costruendo la propria presenza in Sardegna. E il modo in cui Messina racconta questo percorso dice già qualcosa sulla sua impostazione: si parte dalle persone, non dai numeri.
La prima cosa che Messina mette al centro del proprio metodo è l’ascolto. Ascolto dei clienti interni, che sono le persone che lavorano con lui, e dei clienti esterni, che sono chi affida all’azienda le proprie abitazioni o i propri immobili. La logica è precisa: senza capire le reali esigenze di chi ti circonda, si può sopravvivere sul mercato, ma non crescere. La parola “decollare” che usa è significativa. Sopravvivere è fare abbastanza per restare aperti. Decollare è costruire qualcosa che si sviluppa nel tempo con continuità.
In un settore come l’edilizia, dove la concorrenza è capillare e la pressione al ribasso sui prezzi è costante, la scelta di distinguersi attraverso la qualità è meno ovvia di quanto sembri. Il mercato è pieno di competitor, e la tentazione di competere sul prezzo è alta. Messina ha scelto una direzione diversa: generare numeri con marginalità e qualità controllate. Non fatturato a qualsiasi condizione, ma fatturato sostenibile. È una distinzione che richiede disciplina nella selezione dei cantieri e nella gestione dei costi, e che spesso significa rinunciare a lavori che non rispettano gli standard fissati.
L’ottimizzazione dei costi e la puntata sul valore piuttosto che sui volumi sono due facce della stessa scelta strategica. Ridurre i costi operativi senza ridurre la qualità del servizio richiede un lavoro costante di analisi e miglioramento dei processi. Puntare sul valore significa costruire una reputazione che permette di praticare prezzi coerenti con la qualità offerta, senza dover inseguire ogni gara al massimo ribasso. È un modello che si regge sulla credibilità accumulata nel tempo, e che produce margini stabili invece di picchi di fatturato seguiti da periodi di difficoltà.
C’è un tema che Messina affronta con chiarezza: la diffidenza di fronte all’innovazione. Acrobatica porta un metodo di lavoro diverso rispetto alla tradizione del settore. I sistemi a fune sono più efficienti e meno invasivi dei ponteggi, ma richiedono che il cliente capisca e accetti un approccio che non conosce. Convincere il mercato della validità di un’innovazione è un lavoro di educazione prima ancora che di vendita. Richiede professionalità, presenza costante sul territorio e la capacità di dimostrare concretamente i risultati nel tempo.
Per la Sardegna, Messina ha un obiettivo preciso. Vuole arrivare a dieci aree operative, con oltre cento famiglie che vivano bene grazie ad Acrobatica. È un modo di misurare il successo che esula dai soli indicatori di fatturato. Cento famiglie che stanno bene significa cento nuclei familiari con un lavoro stabile, retribuito correttamente, in un settore che in Sardegna è spesso caratterizzato da lavoro irregolare o sottopagato. È anche una misura di impatto territoriale: un’azienda che genera questo livello di occupazione stabile costruisce qualcosa che il territorio avverte come positivo, indipendentemente dai comunicati stampa.
Questa impostazione si collega direttamente alla cura dei collaboratori come priorità manageriale. Messina distingue esplicitamente tra chi si occupa dei clienti interni, ovvero le persone che lavorano nell’azienda, e chi si occupa dei clienti esterni. La cura dei clienti interni viene prima, perché chi non si sente ascoltato e valorizzato difficilmente sarà in grado di ascoltare e valorizzare i clienti esterni. È una sequenza logica che molte aziende invertono, dedicando tutte le energie alla relazione con il mercato e trascurando la qualità dell’ambiente di lavoro interno.
L’ultima dimensione che Messina porta nella propria visione è quella dell’atteggiamento. Sorrisi e ottimismo come condizione per vincere: non è una frase motivazionale, ma la descrizione di un dato che chi gestisce persone conosce bene. Un team che lavora in un clima positivo produce risultati migliori di un team che lavora sotto pressione costante. Questo vale a maggior ragione in un settore fisicamente impegnativo come l’edilizia, dove la motivazione delle persone ha un impatto diretto sulla qualità del lavoro eseguito e sulla sicurezza operativa.
Il percorso di Acrobatica in Sardegna è ancora in costruzione. L’obiettivo delle dieci aree operative richiede tempo, investimenti e la capacità di trovare e formare le persone giuste. Quel che emerge dal racconto di Claudio Messina è un metodo che non si fonda su scorciatoie: qualità controllata, margini sostenibili, ascolto reale delle persone, presenza professionale sul territorio. Sono principi che funzionano lentamente ma costruiscono basi solide. Per un settore abituato a ragionare cantiere per cantiere, è un cambio di prospettiva significativo.
