L’Impresa è Donna ha fatto tappa a Cagliari: imprenditoria femminile, internazionalizzazione e eccellenza tecnica sul palco del MAB Business Center
Il 10 settembre Cagliari ha ospitato una nuova tappa del tour L’Impresa è Donna, un appuntamento formativo e di networking gratuito dedicato a imprenditrici, professioniste e donne che vogliono costruire o rafforzare la propria attività. Ad aprire la giornata è stata Anna Aulico, insieme alle socie dell’associazione e alle quattro ospiti che hanno portato sul palco percorsi molto diversi tra loro, accomunati dalla capacità di trasformare una competenza in impresa strutturata.
La prima ospite speciale della giornata è stata Nathalie De Clercq, imprenditrice e manager con un percorso costruito tra Stati Uniti, Australia, Belgio e Italia. Oggi vive principalmente in Sardegna, dove sta lavorando allo sviluppo di Torre delle Stelle attraverso un progetto che integra ospitalità, immobiliare, ristorazione ed eventi. Tra le realtà che gestisce ci sono Villa La Belle Etoile, villa di lusso fronte mare, e Aquarium, un complesso dedicato all’ospitalità e al lifestyle. La sua visione punta a costruire un ecosistema dell’ospitalità capace di unire standard internazionali e identità sarda, generando occupazione, servizi e valorizzazione degli spazi esistenti. È il tipo di progetto che richiede orizzonte lungo e capacità di tenere insieme competenze molto diverse: chi ha vissuto e lavorato in quattro paesi diversi porta in un territorio come la Sardegna una lettura del mercato che chi non è mai uscito dall’isola fatica a replicare.
Francesca Serrau ha raccontato un percorso di specializzazione tecnica che nel tempo è diventato un progetto imprenditoriale con ambizioni formative. Da sedici anni nel settore estetico, nel 2018 intraprende il percorso nella dermopigmentazione. Nel 2023 apre GlamUp, il primo studio a Cagliari dedicato al total viso. Nel 2024 conquista il titolo di Campionessa Mondiale al WULOP World. Nel 2025 fonda la GlamUp Academy, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di professionisti del PMU. È una traiettoria che segue una logica precisa: prima la competenza tecnica portata al massimo livello, poi la capacità di trasferirla ad altri attraverso un percorso formativo strutturato. La medaglia mondiale non è il punto di arrivo, ma lo strumento che dà credibilità all’Academy.
Claudia Boi, conosciuta sui social come Yayavera, ha portato una storia costruita all’intersezione tra comunicazione digitale, moda circolare e artigianato italiano. Con il suo progetto Le BonBon Vintage ha dato nuova vita a borse e accessori di lusso second hand, unendo stile, sostenibilità e comunicazione. Dalla stessa visione nasce Yayavera Collection, dedicata a capi artigianali Made in Italy realizzati insieme a realtà del territorio. Attraverso i social racconta brand, prodotti ed esperienze con uno stile riconoscibile che ha costruito una community solida nel tempo. Il suo percorso è uno degli esempi più concreti di come la presenza digitale, quando è coerente e radicata in una visione precisa, possa diventare la base di un’impresa che valorizza il talento femminile e il territorio insieme.
Paola Troncia chiude il quadro delle ospiti con una storia che affonda le radici nell’identità professionale più antica. Nata e cresciuta con pettine e forbice in mano, nel 2011 fonda insieme alla sorella Silvia il primo salone Sexy in the City Cagliari. In quindici anni ha costruito una realtà oggi tra le più riconosciute del territorio, con una specializzazione nel servizio sposa che richiede una presenza nei momenti di maggiore significato emotivo nella vita delle clienti. «Amo rendere unica ogni mia cliente oltre che bellissima. Sono nata per pettinare e accompagnare le spose nel loro giorno più importante», ha dichiarato. È una postura che dice qualcosa di preciso sul tipo di impresa che ha costruito: un punto di riferimento per le donne in un momento che ricordano per tutta la vita.
Quattro percorsi molto diversi che, messi uno accanto all’altro, offrono una mappa utile di come si costruisce un’impresa femminile in contesti diversi. Nathalie De Clercq lavora su un progetto di lungo periodo che richiede visione territoriale e competenze internazionali. Francesca Serrau ha costruito l’autorevolezza tecnica al livello mondiale e poi ha scelto di moltiplicarla attraverso la formazione. Claudia Boi ha capito prima di molti altri come la comunicazione digitale potesse diventare infrastruttura di un progetto imprenditoriale concreto. Paola Troncia ha trasformato un mestiere in un’identità riconoscibile sul territorio, costruendo con la sorella un’impresa familiare capace di durare.
A chiudere la giornata è stata Giada Melis, socia dell’associazione L’Impresa è Donna e co-fondatrice di MAB & Co., la realtà che ha ospitato l’evento all’interno del MAB Business Center. La sua presenza in chiusura non è stata solo istituzionale: Giada Melis è uno degli esempi più concreti di imprenditoria femminile sarda, e portare L’Impresa è Donna nella sede che ha contribuito a costruire ha dato all’appuntamento una coerenza precisa. La tappa di Cagliari è stata un capitolo significativo di un tour che continua a crescere.
