Carburanti in Sardegna, Saras estende gli sconti alle pompe indipendenti: fino al 31 ottobre prezzi calmierati su tutta la rete dell’isola
Circa un centinaio di distributori in Sardegna non porta l’insegna di nessuna grande compagnia petrolifera. Sono le pompe bianche e le reti locali minori, sparse nei centri più piccoli e lungo le strade principali dell’isola. Per settimane, mentre Eni, IP, Q8 e Tamoil annunciavano tetti e sconti sui propri impianti, questi distributori indipendenti sono rimasti fuori dal perimetro delle misure straordinarie sui prezzi. Ora Saras, con un intervento sulle condizioni di fornitura dalla raffineria di Sarroch, punta a coinvolgerli.
La misura è attiva dal 10 ottobre e resterà in vigore fino al 31 ottobre. La raffineria di Sarroch rifornisce una parte significativa degli impianti indipendenti sardi: intervenire sulle condizioni del prodotto in uscita significa, secondo quanto dichiarato dalla società, mettere i gestori nelle condizioni di praticare al pubblico condizioni competitive rispetto a quelle introdotte dalle grandi compagnie nelle ultime settimane.
Il contesto in cui si inserisce questo intervento è quello della rete di distribuzione sarda nel suo complesso. In Sardegna operano circa 675 distributori. Di questi, la sola Eni-Enilive conta 136 stazioni. A questi si aggiungono IP, Q8, Tamoil, Esso e gli altri marchi con presenza nell’isola. Secondo i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, le pompe classificate nella categoria «pompe bianche e altre compagnie» rappresentavano circa il 18% degli impianti monitorati in modalità self: una quota non marginale, sia in termini assoluti sia per la loro distribuzione geografica, spesso nei punti dove le grandi reti non arrivano.
Il problema che l’intervento di Saras cerca di affrontare è strutturale. Un distributore che appartiene a una grande rete può beneficiare delle strategie commerciali del gruppo: quando il gruppo decide di applicare un tetto di prezzo, la stazione si adegua automaticamente. Un operatore indipendente acquista il prodotto sul mercato con margini di manovra più limitati. Quando le grandi compagnie lanciano campagne straordinarie di calmierazione, il distributore indipendente rischia di trovarsi in svantaggio competitivo senza strumenti per colmarlo.
I rilevamenti di fine settembre lo avevano mostrato in modo abbastanza chiaro. Alcune pompe bianche sarde segnalavan prezzi medi superiori a quelli delle reti di marca, con differenze di diversi centesimi al litro. Il dato varia da impianto a impianto e da giorno a giorno, ma la tendenza era riconoscibile.
Saras ha scelto uno strumento diverso rispetto alle grandi compagnie. Queste ultime hanno comunicato tetti di prezzo specifici: Enilive ha fissato 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio, con IP, Q8 e Tamoil che hanno introdotto riduzioni con formule differenti, alcune a prezzo massimo fisso, altre modulabili sui singoli impianti. La raffineria di Sarroch ha invece agito a monte della filiera, annunciando condizioni di fornitura più favorevoli senza indicare uno sconto fisso né un prezzo che dovrà obbligatoriamente comparire sui cartelloni. La scelta finale resterà in capo ai gestori.
Questo significa che l’effetto reale sull’utente finale dipende da quanti impianti indipendenti sono effettivamente riforniti da Sarroch, da come i gestori utilizzeranno le condizioni più favorevoli e dalla concorrenza locale. Se un distributore riduce il prezzo, gli impianti vicini non direttamente coinvolti nella misura possono sentire la pressione a fare altrettanto. La dinamica concorrenziale può quindi amplificare l’effetto dell’intervento oltre il perimetro diretto dell’iniziativa.
L’intervento di Saras non riguarda solo gli automobilisti. Sono previste condizioni agevolate anche per i partner che riforniscono autotrasporto pesante, agricoltura e pesca: settori in cui il costo del carburante incide direttamente sui bilanci operativi. Per un’isola come la Sardegna, dove le distanze interne sono significative e dove il trasporto su gomma resta la spina dorsale della logistica, una riduzione dei costi del gasolio ha effetti che vanno oltre il singolo pieno.
La misura scade il 31 ottobre, la stessa data indicata da diverse compagnie per i propri interventi straordinari. Se e come questi tetti verranno prorogati lo si capirà nelle prossime settimane. Quello che cambia con l’intervento di Saras è la perimetro della pressione al ribasso: per la prima volta dall’inizio della nuova fiammata dei prezzi, il confronto competitivo non riguarda solo le grandi insegne, ma si estende alla rete degli indipendenti. Su un’isola con 675 punti vendita, è un cambiamento che si sente.
