Aeroporto di Cagliari, stagione invernale 2026-2027: 38 rotte, 2,1 milioni di posti e le novità di easyJet, Wizz Air e Aeroitalia
Dal 26 ottobre l’aeroporto di Cagliari entra nella stagione invernale con 38 collegamenti attivi, 25 nazionali e 13 internazionali, verso 10 Paesi. Più di 12.000 voli programmati, oltre 2,1 milioni di posti disponibili. Sono i numeri di una stagione invernale che, rispetto agli anni in cui la connettività sarda collassava dopo settembre, racconta un aeroporto strutturalmente diverso.
Le principali novità del network Winter 2026-2027 riguardano tre vettori. EasyJet aggiunge Parigi Orly, con due frequenze settimanali il martedì e il sabato, e Ginevra, due voli la settimana il martedì e il venerdì. Entrambe le destinazioni internazionali colmano un vuoto che penalizzava chi lavora o si sposta verso la Francia e la Svizzera nei mesi invernali. Nello stesso pacchetto easyJet c’è anche Napoli in peak season.
Wizz Air presidia i due corridoi che hanno visto crescere di più la domanda negli ultimi anni: Milano Malpensa sale a due voli giornalieri, quattordici frequenze settimanali, e Venezia diventa giornaliero con sette voli a settimana. Due hub norditaliani che coprono una fascia di utenza molto diversa: da un lato chi si sposta verso il capoluogo lombardo e il suo indotto di affari, dall’altro chi connette Cagliari all’aeroporto veneziano per destinazioni europee e intercontinentali. Ryanair porta invece Forlì nel network invernale con due frequenze settimanali, lunedì e venerdì.
Aeroitalia completa il quadro con due rotte. Catania, due voli settimanali il venerdì e la domenica, risponde a una domanda di connettività intra-mediterranea che le rotte principalmente centrate sui grandi hub norditaliani non coprono. Firenze entra nel network in peak season.
Il dato aggregato dei 2,1 milioni di posti disponibili nella stagione invernale ha un peso specifico che merita di essere letto nel contesto della Sardegna. L’isola ha storicamente subito una caduta verticale delle connessioni nei mesi freddi, con effetti diretti sia sulla mobilità dei residenti sia sull’economia legata al turismo. Avere un network di 38 rotte attive in inverno, con frequenze giornaliere su alcune direttrici chiave, riduce quella asimmetria stagionale in modo significativo.
Per chi lavora e si sposta per ragioni professionali, le frequenze contano quanto le destinazioni. Milano Malpensa a due voli al giorno significa poter andare e tornare nella stessa giornata, il che trasforma la rotta in uno strumento di lavoro reale invece che in un impegno che richiede almeno una notte fuori. Venezia giornaliero offre la flessibilità necessaria per chi usa lo scalo veneto come porta verso destinazioni europee che non hanno collegamento diretto con Cagliari.
Le due novità internazionali di easyJet, Parigi e Ginevra, rispondono a segmenti di utenza diversi tra loro. Parigi Orly intercetta sia il turismo culturale verso la capitale francese sia una comunità di sardi che lavora o vive in Francia. Ginevra apre verso un mercato che ha una forte componente di business e che, nella stagione invernale, può attrarre anche flussi legati agli sport invernali nelle aree alpine vicine. Due voli settimanali per ciascuna destinazione sono una frequenza contenuta, ma sufficiente per costruire la rotta e misurarla prima di eventuali incrementi.
L’aeroporto di Cagliari chiude la stagione estiva con una stagione invernale che mantiene un network articolato. La tendenza degli ultimi anni va in questa direzione: più vettori, più destinazioni, più frequenze anche nei mesi tradizionalmente meno trafficati. Il dato dei 12.000 voli programmati è il risultato di accordi commerciali costruiti nel tempo tra lo scalo e i vettori, non un effetto automatico della domanda. Significa che qualcuno ha scelto di investire su Cagliari anche d’inverno, e quella scelta si consolida stagione dopo stagione.
La Winter 2026-2027 parte il 26 ottobre. Il network è definito, i biglietti sono prenotabili, le frequenze sono confermate.
