Capodanno in diretta nazionale dalla Sardegna: Alghero al centro di un’operazione da 3,8 milioni per promuovere l’isola in inverno
Il 31 dicembre 2026, milioni di italiani potrebbero trascorrere il conto alla rovescia guardando la Sardegna in televisione. Non un documentario, non un reportage: una diretta nazionale nella notte con il pubblico più ampio dell’anno, con Alghero come cuore dello spettacolo e collegamenti dalle piazze di tutta l’isola. L’operazione vale 3,8 milioni di euro ed è stata presentata il primo settembre a Cagliari dall’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, prima della firma dell’accordo con il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.
La logica che guida questa scelta è precisa. La Sardegna ha un problema strutturale di stagionalità: concentra la gran parte dei flussi turistici nei mesi estivi e rimane sottoutilizzata nel resto dell’anno. Utilizzare la notte di San Silvestro come vetrina televisiva nazionale significa raggiungere un pubblico di massa in un momento dell’anno in cui la Sardegna non è normalmente presente nell’immaginario collettivo come destinazione. Se funziona, l’effetto non si misura solo nello spettacolo del 31 dicembre, ma nella percezione che milioni di spettatori costruiscono dell’isola come luogo da visitare anche in inverno.
Per scegliere l’emittente che organizzerà la serata, la Regione pubblicherà una gara rivolta alle televisioni generaliste presenti tra i primi nove canali del digitale terrestre. Sarà il vincitore del bando a portare in televisione lo spettacolo dalla Sardegna, con Alghero come palcoscenico principale e la possibilità di collegamenti con le altre piazze dell’isola nel corso della serata. Il formato è pensato per raccontare un’isola intera, non una sola città.
Il quadro in cui si inserisce questa operazione ha già una casella occupata. Il 12 giugno Palermo ha annunciato che ospiterà “L’anno che verrà”, il tradizionale spettacolo di Rai 1 per la notte del 31 dicembre. Ad Alghero gli occhi sono quindi rivolti verso Mediaset e “Capodanno in musica”, lo show di Canale 5 che nell’ultima edizione è stato condotto da Federica Panicucci e Fabio Rovazzi. Sarà però la gara a stabilire quale televisione si aggiudicherà la notte sarda: al momento si tratta di uno scenario possibile, non di un esito definito.
Alghero come cuore dell’evento ha una sua coerenza. La Riviera del Corallo è una delle destinazioni sarde con la maggiore riconoscibilità nazionale, con un centro storico di impianto catalano, un lungomare che funziona in ogni stagione e una capacità ricettiva già strutturata. Portare una diretta televisiva nazionale in una città significa anche portare visibilità su tutto il territorio circostante, sulle strutture ricettive, sulla gastronomia, sulle esperienze disponibili in inverno.
La destagionalizzazione del turismo sardo è uno degli obiettivi dichiarati della strategia regionale. L’assessore Cuccureddu ha illustrato l’operazione inserendola in una logica più ampia: la Sardegna non è solo mare d’estate, è un territorio con risorse culturali, enogastronomiche e paesaggistiche che reggono tutto l’anno. Convincere il pubblico nazionale di questa realtà richiede presenze nei momenti in cui l’attenzione è alta e la Sardegna non è in cima ai pensieri di chi pianifica un viaggio. La notte di San Silvestro è uno di quei momenti.
Tre virgola otto milioni di euro è una cifra significativa per un singolo evento. Il suo rendimento non si misura in biglietti venduti o in presenze dirette alla festa di Alghero: si misura nell’impatto sulla percezione della destinazione nei mesi successivi, nelle prenotazioni invernali che potrebbero crescere, nella presenza della Sardegna in un calendario televisivo che normalmente non la include. È un investimento in visibilità con un orizzonte temporale che va oltre la notte del 31 dicembre.
Il bando determinerà nei prossimi mesi l’emittente e il formato definitivo dello spettacolo. Quello che è già definito è la cornice: una lunga notte televisiva con Alghero al centro, la Sardegna come protagonista e milioni di italiani che accompagnano l’arrivo del 2027 guardando un’isola che di solito conoscono solo d’estate.
