Marchi, design e brevetti: tre contributi a fondo perduto per le imprese che proteggono la propria identità
Tre bandi aperti tra novembre e dicembre, contributi che coprono fino al 100% delle spese, dotazioni limitate che potrebbero esaurirsi nel giorno di apertura. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato i programmi Marchi+, Disegni+ e Brevetti+ per il 2026, e le opportunità per le micro, piccole e medie imprese italiane sono concrete, a patto di arrivare preparate. Fund Analysis, il servizio di analisi e monitoraggio delle agevolazioni di MAB Management, ha identificato questi tre strumenti come prioritari per le imprese che lavorano sulla protezione e la valorizzazione della propria proprietà industriale.
Il punto di partenza è una logica che accomuna tutti e tre i bandi: lo Stato riconosce che registrare un marchio, depositare un design o sviluppare economicamente un brevetto ha un costo che molte imprese faticano a sostenere da soli. I tre programmi intervengono su fasi diverse del percorso, con strumenti calibrati su ciascuna.
Marchi+ 2026 rimborsa le spese già sostenute a partire dal 1° giugno 2023 per registrare un marchio nell’Unione europea tramite EUIPO, oppure a livello internazionale attraverso l’OMPI. Le voci ammesse sono concrete: progettazione grafica del logo, ricerche di anteriorità, assistenza al deposito, supporto legale contro le opposizioni, tasse di registrazione. Il contributo copre l’80% delle spese per il marchio UE, fino a 6.000 euro, e sale al 90% per quello internazionale, fino a 9.000 euro, con un tetto massimo di 25.000 euro per impresa. La dotazione complessiva è di soli 2 milioni di euro, il che significa che le risorse potrebbero esaurirsi già nel giorno di apertura dello sportello, fissato alle ore 12.00 del 3 dicembre 2026. Chi arriva impreparato, non entra.
Disegni+ 2026 opera su un piano diverso. Finanzia la messa in produzione e la commercializzazione di un disegno o modello già registrato a partire dal 1° gennaio 2024, coprendo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda. Le categorie ammesse comprendono prototipi, stampi, consulenze tecniche su produzione e materiali innovativi, certificazioni di prodotto o ambientali, business plan, piano di marketing e materiali di comunicazione. Il contributo è pari all’80% delle spese, fino a 60.000 euro. Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni, con eccezione per le startup innovative. Lo sportello apre alle ore 12.00 del 17 dicembre 2026.
Brevetti+ 2026 è lo strumento con la dotazione più alta. Finanzia i servizi specialistici necessari per valorizzare economicamente un brevetto, o una domanda di brevetto, depositato o concesso di recente. Le spese ammesse coprono studi di fattibilità, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo, test di produzione, certificazioni, organizzazione dei processi produttivi, analisi di nuovi mercati, accordi di licenza e accordi di segretezza. Il contributo ordinario è dell’80% delle spese, fino a 140.000 euro. Sale al 100% per i brevetti in contitolarità con università o enti pubblici di ricerca, una misura che riconosce il valore strategico del trasferimento tecnologico tra mondo accademico e sistema produttivo. Lo sportello apre per primo, alle ore 12.00 del 25 novembre 2026.
Tutti e tre i programmi si rivolgono alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari del titolo da agevolare, in regola con il DURC e con la polizza assicurativa catastrofale obbligatoria. La natura a sportello dei bandi è il dettaglio operativo più rilevante: le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse. Non esiste una graduatoria basata sulla qualità del progetto, ma una coda basata sulla prontezza della documentazione.
Questo è il punto in cui il lavoro preparatorio fa la differenza. Per Marchi+ servono le fatture con le quietanze di pagamento relative alle spese già sostenute. Per Disegni+ e Brevetti+ servono i preventivi dei fornitori per le spese che si intendono sostenere. In entrambi i casi, arrivare all’apertura dello sportello con la documentazione completa e verificata è la condizione necessaria per avere una possibilità concreta di accesso.
Fund Analysis monitora in modo continuativo questo tipo di opportunità e supporta le imprese nella valutazione dell’idoneità, nella preparazione della documentazione e nella presentazione delle domande nei tempi richiesti. Per chi ritiene di avere i requisiti per uno o più di questi bandi, il momento per muoversi è adesso: le scadenze sono ravvicinate e la preparazione richiede tempo. Il contatto è fundanalysis@mabmanagement.it.
