A Sestu i bambini vanno al lavoro con mamma e papà: MAB & Co. apre la sua area aziendale per i più piccoli
Andare al lavoro insieme a mamma e papà e avere, a pochi metri dai loro uffici, uno spazio tutto per sé, con educatrici, giochi, attività e persino un bagno a misura di bambino. Succede nel Business Center di MAB & Co. a Sestu, dove nel mese di agosto è stato attivato un servizio dedicato ai figli dei collaboratori, pensato per rispondere a uno dei problemi più concreti per le famiglie durante l’estate: la chiusura delle scuole e, in certi periodi, anche dei centri estivi.
Il servizio, ideato e voluto da Giada Melis, cofondatrice e socia di MAB & Co., non ché mamma di Greta Andrea, è attivo per tre settimane nel mese di agosto e accoglie stabilmente fino a una decina di bambini, dalle 9 alle 16, con la presenza di alcune educatrici. Lo spazio è interamente dedicato a loro ed è suddiviso in aree pensate per i più piccoli e per i bambini più grandi, oltre a disporre di servizi igienici adeguati. Pranzi e merende possono inoltre essere gestiti attraverso il bar presente nel Business Center, consentendo così alle famiglie di contare su un’assistenza completa durante la giornata.
Un servizio nato da un’esigenza molto semplice che Giada Melis conosce molto bene: permettere ai genitori, e in particolare alle madri, di lavorare con maggiore serenità anche nei periodi dell’anno in cui la gestione dei figli diventa più complicata.
«Dare un posto di lavoro non significa necessariamente aver esaurito la responsabilità che un’impresa ha nei confronti delle proprie persone – spiega Melis –. Ci sono momenti in cui le famiglie hanno bisogno di un aiuto molto concreto. Agosto è uno di questi: scuole e centri estivi chiudono e soprattutto per molte mamme diventa difficile conciliare il lavoro con la cura dei figli. Sapere che i bambini sono qui, in uno spazio dedicato e seguiti dalle educatrici, permette loro di lavorare molto più serene».
L’iniziativa non si limita però all’estate. L’area bambini viene attivata anche in occasione di ponti scolastici, chiusure straordinarie e nei periodi a cavallo delle festività natalizie e pasquali, quando le famiglie possono trovarsi nuovamente senza i consueti servizi educativi.
E sono stati proprio i bambini a darle, spontaneamente, un nome: “la scuola di MAB”.
«Vengono molto volentieri – continua Giada Melis -, sono fieri di avere uno spazio tutto per loro e di poter stare al lavoro con mamma e papà. Per noi è forse la soddisfazione più bella. Gestire un servizio di questo genere ha un costo e richiede organizzazione, ma significa prenderci cura delle persone anche oltre il perimetro strettamente professionale».
L’area può essere messa a disposizione, attraverso servizi attivati di volta in volta con educatori della rete di MAB & Co., anche dei figli dei clienti che partecipano alle attività organizzate nel Business Center. Una possibilità particolarmente utile per le aziende familiari, molto diffuse in Sardegna, nelle quali entrambi i genitori sono spesso soci o direttamente coinvolti nella gestione dell’impresa. In questo modo la necessità di occuparsi dei figli non diventa un motivo per rinunciare a una giornata di formazione o a un’attività professionale da svolgere insieme.
Il progetto nasce in realtà da un’idea ancora più ambiziosa. Fin dalla progettazione del Business Center, MAB & Co. aveva infatti immaginato la realizzazione di un vero servizio educativo aziendale, potenzialmente aperto in futuro anche ai figli dei dipendenti delle numerose imprese presenti nell’area commerciale di Sestu. Alcuni vincoli strutturali e normativi dell’attuale sede non hanno consentito finora di trasformare quel progetto in una struttura educativa formalmente riconosciuta.
L’obiettivo, tuttavia, resta.
«Ci piacerebbe arrivare a creare una vera struttura dedicata ai bambini – conclude Giada Melis -. Quello che abbiamo sperimentato in questi anni ci ha confermato quanto un servizio del genere possa incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone che lavorano con noi».
Un piccolo spazio dentro un’azienda, dunque, ma anche un modo diverso di intendere il welfare: non soltanto benefit, ma risposte costruite a partire dai problemi quotidiani delle persone.
