Giuseppe Pasceri, AD di Subito in MBS Sardegna: il suo framework sulla delega AFTER
A tredici anni, Giuseppe Pasceri scriveva il suo primo codice su un Commodore 64. Non era un gioco. Era l’inizio di un percorso che lo avrebbe portato, decenni dopo, a guidare una delle piattaforme digitali più utilizzate in Italia. Sul palco di MBS Sardegna, durante la seconda giornata dedicata al tema organizzazione, delega ed espansione, Pasceri ha condiviso la visione costruita in trent’anni di lavoro in aziende tecnologiche di primo piano, sintetizzata in una convinzione precisa: è impossibile pensare di scalare senza delegare.
Il percorso che porta Pasceri a MBS Sardegna è quello di un ingegnere informatico uscito dal Politecnico di Milano che ha attraversato alcune delle fasi più significative della storia digitale italiana. La fine degli anni Novanta lo trova sul campo come ingegnere del software, nel mezzo del boom della New Economy. È in quel periodo che inizia a sviluppare la capacità di tenere insieme la visione tecnica e quella di business, una combinazione rara che lo proietta rapidamente verso ruoli di leadership.
L’esperienza in Yahoo, dove contribuisce alla gestione e ottimizzazione dei servizi di contenuto e ricerca, è seguita da anni in eBay, dove guida le divisioni di prodotto e coordina il rilancio di Kijiji, la piattaforma di annunci classificati. È un lavoro sui marketplace che affiná una competenza specifica: capire come funziona la fiducia tra acquirente e venditore in un ambiente digitale, e come progettare sistemi che la costruiscano su larga scala. Questa conoscenza diventa capitale nelle fasi successive della carriera. Jobrapido aggiunge alla sua esperienza la dimensione della scalabilità internazionale: un motore di ricerca del lavoro che opera in molti Paesi contemporaneamente richiede architetture di prodotto capaci di adattarsi a contesti molto diversi mantenendo una logica unitaria.
Nel 2017 arriva una scelta che pochi manager tecnologici del suo livello farebbero: entrare nel Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, guidato da Diego Piacentini, ex manager Amazon. In veste di esperto di Product Management, Pasceri lavora alla semplificazione della Pubblica Amministrazione italiana, contribuendo alla progettazione della roadmap tecnologica dei servizi digitali per i cittadini. È una parentesi che dice qualcosa sulla sua traiettoria: non si tratta di un passaggio di carriera, ma di una scelta di contribuire a qualcosa di più grande della singola azienda.
Il ritorno al settore privato avviene nel 2018, con l’ingresso in Subito come Chief Product & Technology Officer. Pasceri riorganizza l’infrastruttura tecnologica e ridefinisce l’esperienza utente della piattaforma. I risultati arrivano rapidamente: a ottobre 2019 viene nominato CEO di Adevinta Italy, la holding che controlla Subito, InfoJobs e Automobile.it. Sotto la sua guida, Subito compie una trasformazione strutturale: da bacheca di annunci a piattaforma di e-commerce di prossimità, con sistemi integrati di spedizione e pagamento sicuro attraverso TuttoSubito. È un cambio di modello che richiede decisioni precise su tecnologia, prodotto e posizionamento, prese in un contesto dove i competitor internazionali si muovono con risorse molto superiori.
Parallelamente alla trasformazione del prodotto, Pasceri lavora sul posizionamento del brand come motore dell’economia circolare in Italia, e sulla cultura interna, consolidando la reputazione dell’azienda nei ranking Great Place to Work. Sono due scelte coerenti tra loro: un’azienda che vuole crescere ha bisogno di attrarre talenti, e i talenti scelgono ambienti in cui possono lavorare bene. Il mercato dell’usato come scelta ecologica e consapevole è un posizionamento che risponde a una domanda reale da parte dei consumatori, e che al tempo stesso rafforza la rilevanza sociale della piattaforma.
Sul palco di MBS Sardegna, Pasceri ha portato il nucleo di questa esperienza in un concetto diretto: il mondo è sempre più complesso, e scalare senza team produttivi efficaci non è possibile. La delega efficace, nella sua visione, si costruisce attorno a tre variabili che ha sintetizzato con l’acronimo dei 3T: task, time, technique. Sapere cosa delegare, in quanto tempo e con quale metodo. A questo si aggiunge la capacità di ridefinire le priorità in base al contesto, e di influenzare attraverso un lavoro tangibile e misurabile. La delega non è un atto di fiducia cieco: è un sistema che richiede chiarezza, struttura e verifica.
Per rendere operativo questo sistema, Pasceri ha sviluppato il framework AFTER, costruito su cinque dimensioni: Aligned, Focus, Timely, Evolving, Rallying. Un team che lavora in modo allineato agli obiettivi, focalizzato sulle priorità, tempestivo nelle consegne, capace di evolvere nel tempo e di costruire coesione interna è un team che può effettivamente ricevere una delega significativa e produrre risultati. È un modello pensato per essere pratico, non teorico: ogni dimensione risponde a un problema concreto che emerge quando la delega non funziona.
Da un Commodore 64 in una casa di provincia alle piattaforme che muovono milioni di transazioni quotidiane: il percorso di Pasceri è quello di chi ha sempre trasformato la competenza tecnica in visione strategica, senza mai perdere il contatto con il lavoro concreto che produce i risultati. Il framework AFTER che ha condiviso a MBS Sardegna è la forma più distillata di questa traiettoria: un sistema costruito dall’esperienza, non dai libri.
