Marina di Porto Cervo, quarto Blue Marina Awards consecutivo nella categoria superyacht
Quattro anni di fila. La Marina di Porto Cervo ha ricevuto per la quarta volta consecutiva il Blue Marina Awards, il riconoscimento che valuta le eccellenze della portualità italiana su oltre 40 indicatori di performance aggiornati ogni anno. La categoria è quella dedicata ai porti turistici a vocazione superyacht, il segmento più esigente del comparto, dove le aspettative di chi ormeggia riguardano ogni dettaglio dell’accoglienza, dei servizi e dell’infrastruttura.
Il premio è stato consegnato nel corso della cerimonia conclusiva della quinta edizione dei Blue Marina Awards, a Roma, nella nuova Aula dei gruppi parlamentari della Camera. A ritirarlo è stato Davide Cerea, CFO di Smeralda Holding e di Marina di Porto Cervo, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali, delle autorità marittime e delle principali organizzazioni del settore. L’iniziativa è ideata e coordinata da Walter Vassallo, con la partnership istituzionale di Assonat-Confcommercio e il supporto tecnico del Rina, Registro Italiano Navale, che svolge il ruolo di ente terzo certificatore nel processo di valutazione.
Il sistema di valutazione dei Blue Marina Awards copre aree diverse e complementari: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo e accoglienza, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio. Sono indicatori che fotografano la qualità di una marina non solo nei termini immediatamente visibili all’utente finale, ma nella struttura organizzativa e nei processi che quella qualità producono nel tempo. Ottenere il riconoscimento quattro volte consecutive in una categoria competitiva come quella dei superyacht non è il risultato di una singola stagione particolarmente riuscita: è la conferma di un metodo.
La Marina di Porto Cervo fa parte di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA), e rappresenta uno degli approdi di riferimento del Mediterraneo per il segmento degli yacht di grande dimensione. La Costa Smeralda, nel suo complesso, è da decenni un punto di attrazione per una clientela internazionale abituata a standard elevati e capace di confrontare le offerte dei principali porti europei. Mantenere quel posizionamento richiede investimenti continui e una capacità di adattamento alle aspettative di un mercato che evolve rapidamente, anche sul fronte della sostenibilità e della digitalizzazione dei servizi.
Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding, ha commentato il riconoscimento inquadrandolo in una prospettiva di lungo periodo: «Accogliamo con soddisfazione il riconoscimento Blue Marina Awards 2026, che valorizza il percorso della Marina di Porto Cervo nel coniugare qualità dell’accoglienza, sostenibilità, innovazione e sicurezza. Per noi, l’eccellenza nell’ospitalità nautica si costruisce ogni giorno attraverso la professionalità delle persone e un’attenzione costante all’ambiente in cui operiamo». La formula scelta riflette una visione in cui il premio non è il punto di arrivo ma la verifica periodica di un percorso in corso.
Nel contesto della portualità italiana, il segmento superyacht ha una rilevanza economica che va oltre i numeri dell’ormeggio. Gli armatori e i noleggiatori di grandi imbarcazioni portano con sé un indotto significativo in termini di servizi, rifornimenti, manutenzione, ristorazione e turismo di fascia alta nel territorio circostante. Un porto che eccelle in questa categoria non serve solo chi ormeggia: genera valore per tutto il sistema locale. Il quarto Blue Marina Awards consecutivo della Marina di Porto Cervo conferma che questo rapporto tra eccellenza portuale e territorio è ancora solido.
