Nasce il Fiscal Trainer MAB: Patrizia Mostallino porta trent’anni di consulenza fiscale al fianco dell’imprenditore e del suo commercialista
«Non mi sono mai occupata soltanto dei numeri. Mi sono occupata delle persone che quei numeri li producono.» Patrizia Mostallino, tributarista con trent’anni di esperienza al fianco degli imprenditori, ha condensato in una frase il principio che ha guidato tutta la sua carriera. È partendo da questa visione che MAB & Co. ha costruito una nuova figura professionale: il Fiscal Trainer, un ruolo che si inserisce tra l’imprenditore e il suo commercialista per colmare uno spazio che la consulenza tradizionale non occupa più.
Il problema che il Fiscal Trainer viene a risolvere è strutturale, e riguarda una trasformazione avvenuta lentamente nel tempo. Il commercialista è storicamente la figura di fiducia dell’imprenditore italiano: il consulente che conosce l’azienda, ne comprende le dinamiche e aiuta a prendere decisioni. Negli anni, però, il progressivo aumento degli adempimenti fiscali e normativi ha assorbito quasi interamente il tempo e l’energia di questi professionisti. Il risultato è che oggi molti commercialisti sono percepiti dai propri clienti come coloro che chiamano per far pagare le tasse. La consulenza strategica è scivolata sullo sfondo, sostituita dalla raccolta e dall’invio continuo di dati.
Nel frattempo, l’imprenditore si trova a gestire un’azienda sempre più complessa senza avere una visione chiara dei propri numeri. Margini, liquidità, cash flow, rischi, scenari futuri: sono informazioni che il commercialista analizza prevalentemente su dati già prodotti, guardando al passato. Chi deve guardare al futuro è l’imprenditore, e per farlo ha bisogno di conoscere la propria azienda per quello che è davvero, non per come vorrebbe che fosse.
Mostallino ha osservato negli anni quattro profili ricorrenti tra gli imprenditori con cui ha lavorato. C’è chi vede lontano ma fatica a mettere ordine nei numeri. C’è chi anticipa il mercato ma corre più velocemente della propria struttura. C’è chi si aggrappa alle certezze e fatica a cambiare rotta quando i dati lo richiederebbero. C’è infine chi guarda all’azienda come vorrebbe che fosse, invece di leggerla per quello che i numeri raccontano. Profili diversi, ma con una necessità comune: qualcuno che li aiuti a conoscere davvero la propria realtà aziendale e a usare quella conoscenza per decidere.
Il Fiscal Trainer MAB risponde a questa necessità con un processo preciso: controlla, analizza, pianifica, indirizza. Affianca l’imprenditore e il commercialista sugli aspetti fiscali, sulla forma e sugli assetti societari, sul bilancio, sul controllo di gestione, sulla pianificazione finanziaria e fiscale, sul cash flow previsionale, sulla prevenzione e gestione della crisi. Non si tratta di un servizio aggiuntivo rispetto alla consulenza già esistente: è una figura che occupa uno spazio distinto, quello che separa l’adempimento dalla decisione strategica.
Il momento in cui questa figura diventa necessaria è individuato con chiarezza nel modello MAB. Tutto parte da una fiscal analysis che identifica le esigenze specifiche del cliente. Da lì si aprono tre percorsi possibili: una consulenza specialistica su bilancio, fiscalità e controllo di gestione; un percorso di fiscal strategy per i clienti più strutturati; un percorso di fiscal strategy advanced, più approfondito, per chi è già all’interno del percorso MBS. Ogni percorso risponde a un livello diverso di complessità aziendale e di consapevolezza dell’imprenditore.
Il punto su cui il modello insiste con più forza riguarda il cambio di paradigma necessario. L’imprenditore che delega completamente i propri numeri a qualcun altro, affidandogli il compito di occuparsene al posto suo, non governa la propria azienda: la subisce. La direzione indicata è quella opposta: conoscere i numeri per poter prendere decisioni. Conoscenza, consapevolezza, pianificazione, decisione: è la sequenza che trasforma la gestione improvvisata in cultura d’impresa.
Il Fiscal Trainer, nel modello MAB, non sostituisce il Business Trainer. Lo completa. Il Business Trainer mantiene la visione aziendale a trecentosessanta gradi: persone, leadership, marketing, competenze relazionali. Il Fiscal Trainer presidia la dimensione economico-finanziaria, fiscale e societaria, il controllo di gestione, la pianificazione e la gestione della crisi. Sono due prospettive complementari che insieme offrono all’imprenditore una copertura completa: quella delle persone e dei processi da un lato, e quella dei numeri e delle strutture dall’altro.
La normativa ha reso questa integrazione ancora più urgente. Le nuove disposizioni in materia di assetti adeguati e prevenzione della crisi d’impresa richiedono agli imprenditori un livello di controllo e consapevolezza finanziaria che non può essere delegato interamente al commercialista. Il Fiscal Trainer è la risposta concreta a questa evoluzione normativa: una figura che porta l’imprenditore a governare la propria azienda prima che gli eventi lo costringano a rincorrerli.
