Sfirs apre a Sassari: la finanza regionale si avvicina alle imprese del Nord Sardegna con una sede operativa stabile
Fare impresa nel Nord Sardegna significa confrontarsi ogni giorno con sfide che richiedono strumenti adeguati: accesso al credito, transizione digitale ed energetica, apertura a nuovi mercati, gestione della crescita. Per anni, chi cercava un interlocutore istituzionale sul fronte della finanza pubblica regionale doveva orientarsi verso Cagliari. Da ieri mattina, quel percorso si accorcia. La Sfirs — Società finanziaria della Regione Sardegna — ha inaugurato una nuova sede operativa in via Roma 113, a Sassari, nel corso dell’iniziativa “La finanza trasforma il territorio. Sassari al centro delle nuove opportunità”, ospitata dalla Camera di Commercio locale con la partecipazione di istituzioni, professionisti e operatori economici.
La scelta di aprire una sede nel capoluogo del Nord Sardegna risponde a una logica precisa. Il territorio esprime un sistema produttivo articolato, con filiere agroalimentari consolidate, manifattura, export e un comparto turistico in evoluzione. Eppure, la distanza dagli strumenti finanziari regionali ha rappresentato per anni un freno concreto alla capacità delle imprese locali di intercettare opportunità e accedere al supporto disponibile. Riportare sul territorio una struttura già presente ma inattiva da anni è il segnale di una scelta di prossimità che ha un valore operativo prima ancora che simbolico.
«Avere degli uffici Sfirs a Sassari significa rendere più semplice l’accesso alle opportunità e rafforzare la capacità competitiva delle imprese locali», ha spiegato l’assessore regionale alla Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni. La sua lettura è quella di un sistema produttivo che affronta trasformazioni profonde e ha bisogno di accompagnamento qualificato. Digitalizzazione, sostenibilità, innovazione: sono processi che le piccole e medie imprese faticano ad affrontare da sole, soprattutto quando gli strumenti pubblici disponibili sono difficili da raggiungere e complessi da utilizzare senza assistenza tecnica dedicata.
Il presidente della Sfirs, Riccardo Barbieri, ha delineato la nuova fase che si apre per l’istituto nel Nord Sardegna. L’orientamento dichiarato punta sulla finanza complementare, sul miglioramento della gestione del credito e sull’ampliamento delle opportunità di investimento. Centrale, in questa visione, è il ruolo di ascolto: la sede sassarese vuole diventare un punto di incontro tra pubblico e privato, capace di leggere i fabbisogni reali delle aziende e tradurli in risposte concrete. «Una scelta concreta che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori», ha aggiunto Barbieri, sottolineando la volontà di rendere la finanza pubblica più vicina, utile ed efficace per il sistema produttivo locale.
Sul piano operativo, la Sfirs porta a Sassari un portafoglio di strumenti già attivi a livello regionale. Tra questi figurano i contratti di investimento per il settore manifatturiero e turistico, gli strumenti di garanzia e le operazioni di risk sharing, il venture capital per startup innovative e il Fondo Fipi dedicato alla patrimonializzazione delle imprese. A questi si aggiunge il supporto alla predisposizione dei business plan, un servizio che risponde a una necessità concreta: molte imprese hanno progetti validi, ma non dispongono delle competenze interne per strutturarli in modo adeguato a fronte delle richieste dei finanziatori pubblici e privati.
La dimensione della prossimità non riguarda solo la presenza fisica degli uffici. La nuova sede è pensata per rafforzare le connessioni con il sistema territoriale dell’innovazione già presente a Sassari: enti locali, università, consorzi, incubatori e altre agenzie regionali attive sul territorio. È un approccio a rete che riconosce come la finanza pubblica, da sola, non basti a generare sviluppo. Funziona quando si integra con le competenze scientifiche e formative dell’università, con la capacità di accompagnamento degli incubatori, con la conoscenza del territorio degli enti locali. La sede sassarese della Sfirs vuole essere un nodo di questa rete, capace di connettere risorse diverse in funzione dei bisogni delle singole imprese.
La scelta di localizzare gli uffici in via Roma — nel cuore del centro urbano — rafforza il messaggio di accessibilità. Uno sportello finanziario regionale in un palazzo istituzionale periferico e un ufficio nel centro città comunicano cose diverse a chi deve decidere se varcare quella porta. La facilità di accesso è una variabile sottovalutata nel disegno dei servizi pubblici alle imprese: ridurre il costo informale — in termini di tempo, spostamenti e burocrazia — aumenta in modo significativo il tasso di utilizzo degli strumenti disponibili.
Il sistema produttivo del Nord Sardegna ha caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a beneficiare di strumenti come quelli della Sfirs. Le filiere agroalimentari — dal comparto lattiero-caseario alle produzioni ortofrutticole — hanno bisogno di investimenti in automazione, qualità e accesso ai mercati. Il turismo, in crescita ma ancora frammentato, ha margini ampi di strutturazione e valorizzazione. La manifattura locale, spesso composta da piccole imprese con elevata specializzazione, ha la necessità di rafforzare la propria patrimonializzazione per competere su commesse più grandi. Su tutti questi fronti, la presenza di un interlocutore finanziario pubblico stabile e accessibile fa la differenza.
Quello inaugurato ieri a Sassari è un presidio. La sua utilità reale si misurerà nel tempo, attraverso il numero di imprese che vi si rivolgeranno, la qualità del supporto ricevuto e i risultati degli investimenti attivati. Ma il fatto che esista, che sia fisicamente presente nel territorio e che sia orientato all’ascolto prima ancora che all’erogazione, è già un cambiamento rispetto alla situazione precedente. Le istituzioni che si avvicinano alle imprese, invece di aspettare che siano le imprese ad avvicinarsi a loro, producono effetti che le statistiche sull’accesso al credito cominceranno a registrare nei prossimi anni.
