Il Senegal incontra l’imprenditoria sarda: i sindaci delle principali città africane presentano progetti e opportunità al MAB Business Network
Sabato 10 ottobre, nella riunione del MAB Business Network, i sindaci di alcune delle principali città del Senegal si sono seduti accanto agli imprenditori sardi. Hanno raccontato i loro progetti, mostrato i numeri del loro Paese, descritto le opportunità che si stanno aprendo in una nazione con un’età media di quasi vent’anni e una popolazione in crescita rapida. Non era un convegno istituzionale. Era un incontro tra chi costruisce cose, da un lato dell’Atlantico e dall’altro.
Il filo che ha unito quella sala è il progetto Club Sardegna, l’associazione sportiva dilettantistica sarda che da anni lavora sulla valorizzazione dei giovani talenti del calcio nell’isola. Dalla Sardegna al Senegal il passo è stato quello di una connessione costruita nel tempo, con incontri istituzionali a Saly, con il presidente della Federazione Senegalese Abdoulaye Fall e con i sindaci locali. Da quella connessione nasce ora qualcosa di più strutturato: la duplicazione del modello Club Sardegna in territorio senegalese, con un campus formativo in fase di definizione.
Il contesto in cui questo progetto si inserisce ha una scadenza precisa. Il Senegal ospiterà le Olimpiadi giovanili, un appuntamento che richiede infrastrutture sportive, centri di allenamento, strutture ricettive e tutto l’indotto che un evento di quella scala porta con sé. Per il Paese si tratta di un’accelerazione dello sviluppo infrastrutturale già in corso. Per gli imprenditori sardi presenti nella riunione del MAB Business Network si tratta di un’opportunità concreta di partecipare a quella costruzione.
I sindaci presenti sabato a Sestu sono anche imprenditori. Hanno presentato i progetti in essere nei loro territori con la concretezza di chi li gestisce dall’interno, non di chi li descrive da fuori. Quella doppia identità, amministratore e imprenditore, ha dato all’incontro un registro diverso rispetto a quello di un convegno diplomatico: si parlava di cantieri, di contratti, di necessità operative, non di dichiarazioni di intenti.
Il Senegal ha caratteristiche demografiche che rendono urgente la questione dello sviluppo. Un’età media vicina ai vent’anni significa una popolazione giovane in cerca di lavoro, formazione e opportunità. Significa anche che la domanda di infrastrutture, scuole, impianti sportivi e servizi crescerà nei prossimi decenni a un ritmo che i Paesi con popolazioni più anziane non sperimenteranno. Per chi entra ora in questo mercato con competenze costruttive e relazioni istituzionali già avviate, la posizione di partenza è significativamente migliore rispetto a chi arriverà dopo.
Il MAB Business Network ha portato questa realtà davanti agli imprenditori sardi con il linguaggio diretto che contraddistingue il format: non una presentazione istituzionale, ma un confronto tra persone che lavorano. Gli imprenditori in sala hanno potuto fare domande, capire quali settori cercano partner, valutare dove le competenze sarde possono inserirsi. L’edilizia, le infrastrutture sportive, gli impianti, la formazione tecnica: sono tutti ambiti in cui il tessuto produttivo dell’isola ha esperienze concrete da portare.
Club Sardegna, fondato da Andrea Podda, Angelo Agus, Vittorio Sanna e Claudio Pani nel 2022, ha costruito in cinque anni un percorso con migliaia di giovani calciatori sardi. La connessione con il Senegal è la prima estensione internazionale di quel modello. Portarla in una riunione del MAB Business Network significa trasformare un progetto sportivo in un punto di incontro tra sistemi imprenditoriali diversi: la rete di relazioni istituzionali costruita da Club Sardegna in Senegal diventa l’infrastruttura su cui gli imprenditori della rete possono appoggiarsi per avvicinarsi a quel mercato.
La giornata del 10 ottobre ha lasciato in sala qualcosa di più di informazioni su un Paese lontano. Ha creato relazioni dirette tra chi amministra città senegalesi con decine di migliaia di abitanti e chi costruisce, installa, forma e organizza in Sardegna. Relazioni di quel tipo non si costruiscono attraverso i canali istituzionali ordinari: richiedono un contesto informale, un tavolo condiviso, la possibilità di parlare da imprenditore a imprenditore.
Il campus formativo in accordo con il Senegal è previsto entro la fine del 2026. Le Olimpiadi giovanili si avvicinano. Il MAB Business Network ha aperto una porta. Quello che accadrà dipenderà da quanti imprenditori sardi sceglieranno di attraversarla.
