Fund Analysis porta la finanza agevolata nelle PMI sarde: Oltre 1.500 aziende incontrate nel primo semestre e 4 milioni di euro in bandi erogati nell’ultimo anno attraverso il servizio Strategy
La domanda che molti imprenditori portano a Fund Analysis ha una versione generica e una più specifica. La prima è: «Ho bisogno di finanziamenti, come mi puoi aiutare?». La seconda, che parte da un presupposto sbagliato, è: «Mi servono soldi, che bando c’è?».
In entrambi i casi, il punto di partenza è il fabbisogno finanziario e, nello scenario più comune, il bando viene cercato come risposta diretta a quel fabbisogno.
È esattamente l’ordine inverso rispetto a quello che produce risultati. Fund Analysis parte dall’idea, non dal bando. Perché adattare un bisogno, che potrebbe essere quello giusto, a un bando disponibile significa costruire su fondamenta sbagliate, perdere opportunità future e spesso impiegare capitale in una direzione che non corrisponde alla reale traiettoria dell’azienda.
Fund Analysis è la verticale specializzata in finanza agevolata, un ambito che in Italia rimane sistematicamente poco esplorato dalle PMI. La finanza agevolata comprende bandi a fondo perduto, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati, analizzando le opportunità che lo Stato, le Regioni e l’Unione Europea mettono a disposizione delle imprese. Il problema che emerge dagli incontri con gli imprenditori riguarda soprattutto la mancanza di un metodo per identificare queste opportunità, metterle in sequenza e utilizzarle in modo coordinato con la traiettoria dell’azienda.
Il prodotto centrale del metodo è lo Strategy, il cui nome evidenzia già il principio di fondo: prima di andare alla ricerca del bando occorre costruire una strategia mirata. Lo Strategy è un’analisi del fabbisogno che parte dalla situazione attuale dell’azienda per definire dove può arrivare, come raggiungere gli obiettivi e attraverso quali leve finanziarie farlo. Il lavoro prende in considerazione e mette in sequenza tutte le variabili rilevanti, tra cui l’eventuale adeguamento della struttura societaria, le modifiche allo statuto, le integrazioni dell’organico, i finanziamenti da richiedere e i bandi da intercettare secondo un ordine logico. Il risultato è un piano operativo con un orizzonte triennale.
La consulenza e l’output che ne deriva nascono da quattro analisi condotte in parallelo e successivamente integrate in un unico piano. La prima riguarda lo stato reale dell’azienda, con l’analisi dei punti di forza, delle criticità, dell’assetto attuale e di tutto ciò che definisce concretamente il punto di partenza. La seconda riguarda il project management: l’idea viene analizzata e tradotta in un progetto, individuando fasi operative e sequenza degli interventi.
La terza analisi è economico-finanziaria e comprende le proiezioni triennali o quinquennali, il business plan e gli elementi economici e finanziari necessari a sostenere il progetto. La quarta riguarda invece l’aspetto creditizio: viene analizzato il profilo finanziario del cliente per comprendere quanta liquidità possa mettere in campo per il cofinanziamento richiesto dalla maggior parte dei bandi, tipicamente compreso tra il 10 e il 20% dell’investimento complessivo. Da questi elementi viene costruita una strategia che utilizza anche la leva finanziaria.
È questo lavoro integrato a produrre il vantaggio più difficile da replicare senza competenze specifiche.
I risultati dell’ultimo anno restituiscono la dimensione concreta del metodo. Attraverso il solo strumento Strategy, Fund Analysis ha gestito progetti relativi a oltre 8 milioni di euro in bandi e pianificato espansioni e nuove verticali che verranno finanziate nei prossimi mesi.
Il team di Fund Analysis conta oggi 12 professionisti dedicati ai diversi servizi, con competenze specifiche nelle quattro aree di analisi. Una struttura costruita per affrontare la finanza agevolata partendo dal progetto imprenditoriale e dalla sostenibilità complessiva dell’investimento.
Il messaggio che Fund Analysis porta agli imprenditori è diretto: la finanza agevolata genera spesso diffidenza perché viene percepita come un ambito complesso e poco conosciuto. Proprio questa scarsa conoscenza rende necessario approfondirne meccanismi e opportunità. Gli strumenti agevolativi esistono, sono strutturati e seguono logiche e ciclicità che possono essere comprese e pianificate. Lasciarli inutilizzati significa rinunciare a risorse che possono contribuire alla crescita e allo sviluppo dell’impresa.
