Caseificio Garau, otto medaglie internazionali da Mandas: 144 anni di storia premiati agli International Cheese & Dairy Awards
Tre ori, tre argenti, due bronzi. Otto medaglie che arrivano da Mandas, cuore della Trexenta, e finiscono sul tavolo di una giuria internazionale che ha valutato alla cieca migliaia di prodotti lattiero-caseari da tutto il mondo. Il Caseificio Antonio Garau, attivo dal 1880, è risultato l’unica azienda sarda premiata agli International Cheese & Dairy Awards, uno dei concorsi più prestigiosi del settore, con 129 anni di storia alle spalle.
La competizione riunisce ogni anno migliaia di formaggi provenienti da diversi Paesi, sottoposti al giudizio di esperti indipendenti che lavorano senza conoscere la provenienza dei campioni. È un meccanismo che elimina qualsiasi vantaggio legato alla reputazione di un marchio già consolidato, lasciando che sia solo il prodotto a parlare. In questo contesto, il caseificio della Trexenta si è distinto come una delle poche realtà italiane presenti nel medagliere, l’unica sarda.
I formaggi premiati raccontano la varietà del lavoro produttivo dell’azienda. Le tre medaglie d’oro sono andate a Su Crabittu, Colline di Mandas e Su Nuraxi. Su Crabittu ha ottenuto anche un argento, insieme all’erborinato Blue Marina e al Piccante di Trexenta. I due bronzi sono stati assegnati al Granduca di Mandas e al Cardureu. Otto riconoscimenti distribuiti su altrettanti prodotti diversi, un dato che segnala la profondità del lavoro di ricerca dell’azienda, capace di presentare al concorso un ventaglio ampio di formaggi e di ottenere riconoscimenti trasversali, non concentrati su un’unica produzione di punta.
Il Caseificio Garau ha una storia che attraversa oltre 140 anni di attività, costruita attorno a un equilibrio preciso: mantenere viva la tradizione casearia sarda mentre si continua a investire nella ricerca di nuove produzioni. Sono due direzioni che spesso si trovano in tensione tra loro nelle aziende artigianali di lunga storia. Restare fedeli a un metodo tradizionale senza innovare rischia di produrre stagnazione. Innovare senza radici rischia di perdere l’identità che rende un prodotto riconoscibile. Il risultato ottenuto al concorso internazionale suggerisce che l’azienda abbia trovato un punto di equilibrio funzionante tra queste due esigenze.
Un elemento spesso meno visibile, ma determinante per la qualità finale del prodotto, è la cantina di stagionatura del caseificio. Il microclima particolare che si crea in quegli ambienti garantisce le condizioni necessarie per la stagionatura naturale dei formaggi pecorini e caprini. È un fattore che non si può replicare semplicemente con investimenti tecnologici: dipende dalla collocazione geografica, dalla struttura degli spazi, da decenni di esperienza nel gestire quelle condizioni ambientali. La qualità che la giuria internazionale ha riconosciuto nasce anche da questo lavoro silenzioso, fatto di tempo e di attenzione costante.
Alla guida dell’azienda oggi ci sono Marina e Beniamino Garau, quarta generazione della famiglia a portare avanti l’attività fondata nel 1880. Il passaggio generazionale in un’azienda artigianale di questo tipo rappresenta sempre un momento delicato: il rischio di perdere know-how tecnico o identità di prodotto è concreto, soprattutto quando il metodo produttivo si basa su competenze tramandate più che su processi standardizzati. Il risultato ottenuto agli International Cheese & Dairy Awards conferma che la trasmissione di queste competenze, attraverso quattro generazioni, ha mantenuto intatta la qualità che ha reso celebre il marchio.
Marina e Beniamino Garau hanno commentato il risultato sottolineando il valore che questo riconoscimento ha per l’intera squadra che lavora nel caseificio ogni giorno. Le otto medaglie, spiegano, premiano un impegno costante nella ricerca dell’eccellenza, nel rispetto delle tradizioni e nella valorizzazione del territorio della Trexenta e della Sardegna. È una dichiarazione che restituisce il senso del lavoro fatto: non un episodio isolato, ma il risultato visibile di un metodo applicato con continuità nel tempo.
Per un territorio come la Trexenta, conosciuto soprattutto per la sua vocazione agricola e pastorale, un riconoscimento internazionale di questo livello ha un valore che va oltre la singola azienda. Conferma che la qualità delle produzioni lattiero-casearie sarde può competere alla pari con i migliori prodotti internazionali, in un contesto di valutazione che non lascia spazio a vantaggi di immagine o di marketing. Le otto medaglie del Caseificio Garau raccontano una storia che comincia nel 1880 e continua oggi, con la stessa attenzione alla materia prima e allo stesso legame con il territorio che l’hanno resa possibile fin dall’inizio.
